ABOUT:
Diario di un modo del tutto senile di non distinguere più la sinistra dalla destra, il wc dal lavello...





LINK:

» Le jormorroidi
» Sélenine
» Falso ictus
» ZoppiAlCinema


GeriaBlog
Cate & Tere
Al Zheimer
Blogoltretomba
Vecchiacci
Katarattas
ReumaBlog
Blogartrite
Luna Parkinson
Falso Ictus
R.I.P.



ARCHIVIO:

oggi
novembre 2004



COUNTER:

*loading*




martedì, novembre 23, 2054

LA VICINA DIRIMPETTAIA

Eh, come mi sento fiacco.
Eh eh eh!
Eh eh, come sono spiritoso.
Eh!
Eh?!
Come? Ah, non ho ancora fatto la battuta?
Eeeh, perché mi sento fiacco.

Meno male che stasera vedo la mia vicina dirimpettaia, lei sì che mi tira su di morale, belìn. Pensate che ha la mia stessa età, però si è sposata otto volte, come quell’attrice, come si chiama... Riz Seilor... Fiz Teflon... vabbe’, quella. Però non è mica gonfia come quell’attrice là che quand’ero giovane io lei era già gonfia. No, la mia vicina dirimpettaia si tiene proprio bene, va dal parrucchiere tutte le settimane a rifarsi la tinta. Adesso ha questo colore rosso anguria che la fa giovane, proprio. Che se non avessi mia moglie in casa tutto il giorno, un pensierino ce lo farei.
Eh eh.


Eh, come mi sento fiacco. Non so mica se ce la farei, a fare quei pensieri là. Ma comunque, la mia vicina dirimpettaia è proprio simpatica. Organizza sempre le feste del condominio qua, è una attiva, ha proprio, come si dice, ha addosso l’incenso vivo. Io quando la incontro per le scale sono contento perché con lei si fanno un sacco di chiacchiere. Allora siccome io non parlo mai con nessuno e mia moglie non la capisco tanto, quando incontro la dirimpettaia per fare colpo le dico qualcosa, tipo “Belìn, siamo già a Natale”, oppure “Eh, sembra ieri che era ancora estate”. A seconda, eh eh. Eh. Solo che lei spesso sta parlando al cellulare con i 15 figli o con qualcuno degli 8 mariti, o con le amiche del... come si chiama... del bridg, quindi praticamente è sempre al telefono. Allora io, siccome non parlo mai con nessuno e mia moglie non la capisco tanto, mi nascondo dietro la porta dell’ascensore e quando sento che sta dicendo “Dai, organizzo, ti chiamo io, cià, cià, cià” che vuol dire che sta per mettere giù allora faccio finta di incontrarla per caso e le dico “Ma lo sa che ieri sera in bagno c’era una zanzara?”.
Eh eh eh. Una zanzara. Allora ci facciamo due chiacchiere e magari lei mi racconta del suo ultimo viaggio. Perché lei è sempre abbronzata nera neeeera che sembra un mocassino perché è una che viaggia. Quando mi parla dei posti dove è stata io sono contento perché io non parlo mai con nessuno e non vado mai da nessuna parte. Invece lei è stata in posti bellissimi come... come le... oggesù non mi viene... le Maldini, le Maldine, vabbe’, che poi sono delle isole molto belle dove prendi il sole e incontri un sacco di persone della tua città. Bello, una volta ci voglio andare pure io.
Poi però la vicina dirimpettaia non è che abbia molto tempo da perdere con me, perché lei ha sempre un sacco di cose da fare per tenersi giovane: va in palestra, va a farsi le lampade quando è triste, si fa fare i massaggi sciatici (che quelli le ho detto che dovrei farli anch’io, che belìn la sciatica mi tormenta). E poi dovreste vederla quando torna a casa: tutta carica di pacchetti, perché le piace spendersi la pensione degli otto mariti nei negozi di cose orientali e di vestiti alla moda. Ah, e poi legge molti libri, beata lei che ci vede ancora bene. L’altro giorno mi ha consigliato di leggere il libro delle memorie di una tizia che si chiama Flavia Vento. Io non la conosco ma se me lo consiglia la vicina dirimpettaia deve essere una intellettuale. Solo che io non ci vedo bene, belìn.
Comunque stasera vado a casa della vicina dirimpettaia, mi ha invitato a cena. L’ultima volta c’erano un sacco di persone simpatiche che raccontavano dei loro viaggi nei posti esotici, che poi è  dove si sono conosciuti e hanno formato questa bella compagnia. Io però non ho mai molto da dire perché non viaggio mai, ma magari un giorno di questi lascio un biglietto a mia moglie e un bel viaggetto me lo faccio pure io. Vado in una di quelle agenzie che fanno tutto loro e, crepi l’avarizia, mi faccio un viaggio di tre giorni. Così poi ho qualcosa da raccontare alla mia vicina dirimpettaia. Cara.


Come mi sento fiacco.















Copirait: §x senilitaconfusa | commenti (13) | xmalink