Volevo dire... cosa volevo dire? Ah, ora ricordo, volevo parlarvi di quella volta che ho investito Amadeus, no, non dovevo parlare di questo... … … Ah ecco, i testimoni di Genova! Quei farabutti si sono fatti furbi, ai miei tempi si limitavano a citofonare la domenica mattina sperando che qualcuno ancora addormentato gli aprisse. Mentre ora se ne inventano di tutti i colori, pensate che questa mattina mi hanno citofonato, oggi, oggi che non è domenica, perché non è domenica, vero? … Comunque sono andato io perché mia moglie era a fare la spesa e al citofono non mi risponde nessuno, dopo qualche secondo risuona il citofono e mi accorgo che il citofono non è quello con i numeri ma è l’altra cornetta, quella attaccata al muro, quante cose si imparano anche alla mia età… Insomma prendo questa cornetta e questi si inventano che sono dei giovani romanzieri e che sono venuti a rendere omaggio ad uno dei più grandi romanzieri viventi, mi dicono che io avrei scritto capolavori come “Delitto e castigo all’Esselunga di via Bligny” o “L’insostenibile leggerezza della dirimpettaia”… … Io gli ho detto che avevano sbagliato citofono e che io non ci credo mica in un mondo migliore, che poi io sono di Genova e questi testimoni a Genova non li ho mai visti. Ohé mica sono nato ieri!