Buongiorno, io mi chiamo… scusate un attimo, la memoria non è più quella di una volta. Vado giù a leggere il citofono. … Eccomi qua. Che strano, un attimo fa mi sono ritrovato giù in strada in pantofole, chissà dove stavo andando. Dunque dicevo alla mia età certe cose non vengono più così facilmente, mi riferisco a… insomma mi avete capito no? I miei nipoti mi hanno aperto questo bord, blond, o come diavolo lo chiamano sostenendo che io da giovane ne avevo uno, ma io mica me lo ricordo. Però adesso che ho il mio computer ho deciso di dire tutto quello che mi passa per la testa. … … … No, allora, non mi ricordo cosa volevo dire, però ho un problema. C’è questa tizia che da un po’ di tempo gira per casa mia. Lava, stira, mi prepara la pastina in brodo, mi fa il bagno, mi mette a letto. Da questo deduco che sia mia moglie. Ma mi venisse la cataratta se riesco a ricordarmi quando l’ho sposata. Non so, è pure sudamericana quindi devo averla conosciuta in vacanza, tipo a Santo Domingo o un posto di quelli lì. Solo che io di vacanze non ne faccio più da un po’, se escludiamo la settimana al mare a Laigueglia organizzata dalla parrocchia tutti gli anni a ferragosto. E quindi? Non posso chiedere a lei se per caso siamo sposati, non voglio mica che pensi che sono un vecchio rincoglionito. Però c’è una cosa che mi fa sospettare che sia proprio mia moglie: mi chiede soldi tutte le settimane e soprattutto di fare quelle cose là non se ne parla. Ora però vi devo lasciare perché alla mia età la vista si stanca in fretta e c’è qui la signora sudamericana che armeggia col mio catetere. Magari questa è la volta buona.